Coronavirus: Ospedali sotto attacco cyber. L’alert degli 007
Rischio elevato per Ospedali e imprese, si corre ai ripari.
Spallanzani e non solo. Sono nel mirino degli hacker alcuni ospedali Italiani impegnati in questi mesi nella lotta contro un nemico invisibile, il Coronavirus. "Un attacco hacker una settimana fa allo Spallanzani, ma senza successo", arriva la conferma dell'intelligence in un comunicato. Il rischio di attacchi informatici alla sanità con l'epidemia COVID-19 è stato sollevato anche da altri organismi di polizia internazionale, l'Europol, dopo il tentativo ai dannicolpito l'ospedale universitario di Brno in Repubblica Ceca. L'obiettivo criminale? bloccare le attività sia sanitarie che aziendali. Livello massimo anche per alcune aziende strategiche per l'economia.
Il Sisr (Sistema per l'informazione e la sicurezza della Repubblica) fa sapere che è stata registrata una serie di "attacchi informatici ai danni di strutture italiane di eccellenza attualmente impegnate nel fronteggiare l'emergenza sanitaria in atto relativa al Covid-19″. Gli attacchi cyber, secondo gli i massimi esperti costituirebbero una risposta "fisiologica" alla crisi in corso che, inevitabilmente, ha attirato l'attenzione di diversi attori nel dominio cyber, "per lo più di matrice criminale". Di qui un alert del Nucleo alla rete sanitaria nazionale, che è stata invitata ad aumentare la difesa delle sue infrastrutture.
Sull'episodio dell'Ospedale Spallanzani la Procura di Roma ha aperto un'indagine. L'ipotesi di reato è quella di accesso abusivo a sistema informatico. I sabotaggi si inserirebbero in un genere di attacchi hacker che spesso hanno scopo di lucro, spiega l'intelligence italiana. Più che malware sono dunque "ransomware". Un fenomeno "di portata mondiale", tanto che la stessa rete dei Csirt (Computer Security Incident Response Teams) europei ha innalzato il livello d'allerta per l'aumento di cyber-crimini che-avverte la Polizia postale- fanno leva in questo momento sui timori e la confusione dei cittadini per la pandemia. Dalle mail dove si richiedono fondi per enti falsi, o organizzazione fake, alle catene o ai link che girano sulle app di messaggistica. "Resta comunque altissima la vigilanza da parte dei nostri apparati di sicurezza, che sono costantemente impegnati a garantire un'idonea cornice di sicurezza agli operatori impegnati in prima linea", conclude il comunicato.
Autore:
Redazione Futuristi News

